Work-life balance: come trovare l’equilibrio tra vita professionale e privata

di Maria Teresa Bianco Giugno 15, 2021
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Trovare un equilibrio stabile tra vita professionale e privata non è mai semplice: il principio del work-life balance spiega come riuscirci seguendo delle semplici “regole” di vita.

Con l’avvento dello smart working e delle piattaforme di social networking, l’importanza della presenza fisica sul luogo di lavoro è notevolmente diminuita, fino ad annullarsi per alcune professioni. Questo, ha reso l’equilibrio tra vita privata e professionale molto attuale.

Per coloro i quali non sono avvezzi all’home-work diventa molto più complicato separare il lavoro dal privato, arrivando a mescolare entrambe le cose nell’arco dell’intera giornata. Cosa ne scaturisce? Un disequilibrio e una sensazione di stress crescente. Ecco perché i principi alla base del work-life balance sono determinanti per scindere la professione dalla vita privata e vivere in armonia.

Work-life balance: cos’è e quali sono i fattori alla base

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Quando si parla di work-life balance si fa riferimento ad un concetto che affonda le sue basi in un’unica radice: la capacità di bilanciare in modo equilibrato: 

  • sfera professionale: intesa come carriera e ambizione;
  • sfera privata: intesa come stile di vita comprendente salute, famiglia e tempo libero.

Il termine “work-life balance” è stata usato per la prima volta in Inghilterra alla fine degli anni ’70 per spiegare l’equilibrio tra il lavoro di una persona e la sua vita privata.

Ma quali sono i fattori alla base del Work-life balance? Questi sono diversi ma, in modo particolare spiccano: tecnologia e politiche di welfare aziendale.

Ovviamente, non esiste un equilibrio che vada bene per tutti, né esiste un bilanciamento tra le due cose che risulti giusto o sbagliato. Il work-life balance è, dunque, un processo strettamente personale che può modificarsi a seconda dell’età, degli obiettivi e del sistema di valori, sempre in continua evoluzione.

L’equilibrio tra privato e professionale dipende dal datore di lavoro

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Se è vero che in passato tra i dipendenti di un’azienda era molto più facile scindere le due cose: quando si usciva dall’ufficio si “staccava” fisicamente e mentalmente dal lavoro. Ora, con la tecnologia a portata di mano e sempre a disposizione, tutto questo è più difficile.

Tramite smartphone, tablet e la sensazione di essere sempre connessi con tutto e tutti, i capi delle aziende tendono a inviare e-mail e lavori extra ai propri dipendenti anche fuori dall’orario di lavoro, finendo così per rompere quel delicato equilibrio tra tempo da dedicare alla famiglia e tempo del lavoro.

La novità è che nel mondo del lavoro si sta notando un lento cambiamento: sempre più aziende sono disponibili ad adottare un sano work-life balance promuovendolo in ogni modo.

Un giusto atteggiamento verso il work-life balance parte prima di tutto dal datore di lavoro, che non deve ritenersi un capo autoritario, bensì un leader affidabile che rende possibile una vita felice e dignitosa.

Per ridurre lo stress è importante portare avanti una politica aziendale differente, mirata ad incentivare la produttività senza frustrazione. Incentivare, per esempio:

  • lo smart working;
  • ottenere orari lavorativi più flessibili;
  • avere maggiori facilitazioni per i dipendenti.

Il motivo? Un lavoratore con un corretto equilibrio tra vita privata e professionale sarà un dipendente felice che lavorerà con maggiore vigore e raggiungerà gli obiettivi prefissati.

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Work-life balance positivo: come fare?

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Come capire se si sta percorrendo la strada giusta per arrivare ad un equilibrio tra privato e professionale? Generalmente, si può parlare di un work-life balance positivo nel momento in cui il professionista si sente appagato della sua vita nel complesso e ritiene di dedicare il giusto tempo al perseguimento dei suoi obiettivi professionali senza togliere del tempo prezioso alla sua vita privata.

Secondo uno studio OECD che ha misurato il work life balance in molti paesi nel mondo, gli italiani si trovano nella media quando si tratta di bilanciare in modo equilibrato il proprio tempo e le proprie energie vitali tra professione e tempo libero.

Se, come abbiamo visto precedentemente tutto inizia dal datore di lavoro, è altresì vero che anche il dipendente è responsabile di un buon equilibrio tra lavoro e vita privata: è fondamentale per lui sapere quali fattori appartengono a una buona vita lavorativa e quali a una buona vita privata, e come questi vari fattori sono interdipendenti tra loro.

Per raggiungere un equilibrio tra lavoro e vita privata, non solo è decisivo il rapporto tra le due sfere, ma anche la qualità individuale di entrambe.

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Come raggiungere un equilibrio: 5 regole base

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  1. Essere produttivi: lavorare in modo produttivo non significa ottenere il massimo rendimento sacrificando la vita privata, bensì avere una quantità di lavoro ottimale.
  2. Dare valore al lavoro: in questo caso è il datore di lavoro che dovrà ricompensare gli sforzi del proprio dipendente, ad esempio sotto forma di elogi, ma anche opportunità di carriera trasparenti, salari giusti, pagamenti di bonus, ecc.
  3. Socializzare sul posto di lavoro: si passano molte ore in ufficio e i colleghi sono, spesso, considerati come una “seconda famiglia”. Socializzare in modo sano ed equilibrato con il team lavorativo è fondamentale per raggiungere un sano equilibrio psicofisico. Se si è scarsamente integrati nel luogo di lavoro si possono avere conseguenze devastanti sia sulla sua vita professionale sia su quella privata.
  4. Avere un hobby e praticare uno sport: staccare dal lavoro e avere una passione da coltivare e svolgere attività fisica moderata ogni giorno è fondamentale per un corretto work-life balance. Nulla di meglio che scaricare lo stress e la tensione con 30 minuti di corsa all’aria aprta.
  5. Coltivare le amicizie: dedicare del tempo agli amici è considerato uno dei fattori base del work-life balance. Frequentare il gruppo di pari, trascorrere qualche ora in compagnia di persone che non hanno nulla a che vedere con la propria vita professionale è un modo per ricaricare le batterie e vedere la propria professione sotto altri punti di vista.

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