
Come trovare lavoro all’estero: 4 modi per riuscirci
Sono oltre 6 milioni gli italiani che lavorano all’estero. Se anche tu vuoi trovare lavoro
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Sono oltre 6 milioni gli italiani che lavorano all’estero. Se anche tu vuoi trovare lavoro

In un mondo sempre più globalizzato e iperconnesso avere un CV in inglese diventa una

Trovare lavoro in una località lontana da quella di residenza è un’impresa sfidante per tutti i candidati in cerca di lavoro. Inviare la propria candidatura in una città o nazione diversa dalla propria significa competere non solo con gli altri candidati ma anche con i pregiudizi, spesso fondati, degli addetti alla selezione del personale.

Nonostante oggigiorno internet ci consenta di accedere a numerose offerte di lavoro all’estero, il solo candidarsi è raramente sufficiente ad ottenere il posto di lavoro. Gli addetti alla selezione diffidano dalle candidature estere privilegiando profili già presenti sul territorio. Esistono tuttavia delle strategie che possono consentirti di essere preso in considerazione per le offerte di lavoro all’estero mentre ancora sei in Italia.

Affrontare il colloquio di lavoro è il momento più delicato del processo di selezione. Ancora più difficile è gestire con successo un colloquio di lavoro inglese dove le domande poste e i metri di giudizio utilizzati sono differenti da quelli italiani. Così come riportato in questo career advice, farsi trovare preparati è l’unica soluzione per superare con successo questo ostacolo.

Il career profile è un campo facoltativo sia del CV inglese sia del profilo Linkedin che, se usato in maniera opportuna, permette di cogliere in pochi istanti l’attenzione del selezionatore invogliandolo a continuare la lettura del documento. Si tratta probabilmente della differenza più rilevante tra CV inglese e CV italiano. L’obiettivo è quello di riportare in maniera molto sintetica (da 3 a 5 righe) le principali caratteristiche del candidato.
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