Ricerca del lavoro ai tempi del Coronavirus | Ecco cosa sta cambiando

di Maria Teresa Bianco Aprile 8, 2020
Ricerca lavoro covid

Sei alla ricerca di lavoro? Tutto quello che devi sapere in questo periodo: ecco come sta cambiando la selezione del personale e i contratti di lavoro. Tutti i maggiori cambiamenti nel campo lavorativo che non puoi lasciarti sfuggire

L’emergenza sanitaria da Coronavirus sta mettendo a dura prova, non solo le nostre abitudini quotidiane ma anche il lavoro. Dall’inizio della pandemia abbiamo stravolto il nostro modo di essere e di pensare: dalle grande aziende, banche e servizi che hanno spostato i loro dipendenti in modalità smart working, sino a chi, più sfortunato, ha perso il lavoro. Si dice che passerà e – come tutte le brutte tempeste – dopo la pioggia esce sempre il sole. Ecco perché non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto e agire prontamente. Ci riferiamo a tutti coloro che sono – oggi – alla ricerca di un lavoro. Non sembrerebbe un periodo facile e, per ovvie ragioni, non lo è ma è proprio qui che bisogna stringere i denti e puntare diritto all’obiettivo. L’economia sta vivendo una forte crisi, una delle più grandi dopo l’inizio del secondo dopo guerra ma, come tutte le catastrofi, bisogna rimboccarsi le maniche ed affrontare il mondo lì fuori. Per farlo, le uniche soluzioni disponibili sono qui, ora, a portata di mano, anzi di tastiera: come sta cambiando il mondo del lavoro, o meglio, la ricerca del lavoro? Come cambiano i contratti lavorativi e cosa aspettarsi in futuro. Alcuni interrogativi che, molte persone, si domandano oggigiorno sempre di più. Facciamo, dunque, il punto della situazione, spieghiamo come l’emergenza Covid-19 sta plasmando il mercato del lavoro

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Ricerca del lavoro ai tempi del Covid-19? Ecco cosa sapere

computer ricerca ricerca del lavoro ai tempi del coronavirus (pixabay)

La ricerca del lavoro non è mai semplice, ora più che mai. Ma per alcuni versi e per alcune categorie lavorative anche l’emergenza che stiamo vivendo non può fermare l’avanzata del lavoro e di chi sta cercando davvero un impiego. Anche i lavoratori con più successo si trovano a dover affrontare questa grande crisi e a dover mettere le mani dove non pensavano di poggiarle mai.

Cambia e si adegua il lavoro, la quotidianità di esso in base alle esigenze apportate dal Covid-19. Ci ripetiamo, a mo’ di mantra “passerà” e di certo così ci ha insegnato la storia sulle grandi pandemie che hanno stravolto l’umanità. Si può risorgere, come la più forte delle fenici, dalle ceneri e volare più in alto che mai. Come fare? Anzitutto, conoscendo come sta cambiando il mondo lavorativo, cosa bisogna attenderci dalle aziende, come – queste – stanno cambiando il modo di selezionare il proprio personale e come si stanno modificando i contratti lavorativi. Insomma, prima di tutto, prima di cercare lavoro, bisogna capire come “funziona”, quali meccanismi sono cambiati. Non lasciarti prendere alla sprovvista: il sapere è il primo passo per uscirne vincenti

Ricerca del lavoro | Punta sui settori in espansione

marcato lavoro ricerca del lavoro ai tempi del coronavirus cosa cambia (pixabay)

Se è vero che il Coronavirus ha stravolto il mondo lavorativo è altrettanto vero che alcuni settori, da questa enorme crisi, stanno lavorando come mai prima d’ora. Vi sono alcuni settori, quali quello Edile, turistico (in modo particolare), tessile, automotive e della ristorazione in genere che, come si capirà, sono calati in picchiata. Inutile spiegarlo, le ragioni sono ben note ai molti.

Mentre, alcuni settori, in forte crescita in questo periodo, hanno reso possibile l’evoluzione del proprio fatturato, la crescita del personale e l’aumento degli introiti. Considerato che questa emergenza sanitaria ha costretto tutti a rimanere in casa e per tale motivo a sfruttare il più possibile le tecnologie a disposizione, si sta verificando una rivoluzione digital senza eguali, persino per coloro i quali erano restii ad usare Internet e le chat, ora stanno “avanzando” nel mondo digitalizzato con sempre più maggiore dimestichezza e, per questo, acquisendo sempre più affinate skills

I settori dunque che si trovano avvantaggiati sono: E-commerce, GDO, Digital Entertainment – giusto per citarne alcuni. La formula chiave per alcuni settori del terziario è stata il riconvertire il lavoro in modalità smart working. Ovviamente il settore farmaceutico e sanitario, vista l’emergenza in atto, risultano quelli più impegnati: dai dottori agli infermieri, dai farmacisti ai virologi. Particolarmente rilevante la richiesta di infermieri: che vede solo per il mese di marzo un centinaio di posizioni occupate in più.

Cresce anche la richiesta di operai in ambito farmaceutico, come abbiamo accennato, nonché chimico per la produzione di disinfettanti e mascherine con un incremento di + 40% rispetto a prima dell’emergenza.

Crescono anche i settori legati ai beni di prima necessità: sale la domanda per le aziende del mondo della (GDO) Grande Distribuzione Organizzata, dai magazzinieri per preparare la spesa on line agli addetti al trasporto, della logistica e delle attività legate all’e-commerce con più del 60% di lavoro in più.

Con segno positivo (+40%), infine la richiesta per addetti alle pulizie e interventi di sanificazione.

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Selezione del personale | Ecco come è cambiata

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Il processo di selezione del personale è totalmente cambiato in questo periodo. Le aziende stanno ancora assumendo ma interviste, selezione e anche on-boarding si dilungano e avvengono totalmente in remoto.

Si usano canali per la selezione del personale “alternativi” o poco usati dalla maggioranza delle aziende sino ad ora. Dunque la selezione dei candidati viene svolta completamente a distanza, usando strumenti digital come Skype, solo per citarne uno su tutti. Video-interview e assessment consentono, così,  di superare la necessità della presenza del candidato in uno spazio fisico.

Per ora, dunque, il sistema dell’head hunting non si è mai arrestato; le aziende continuano a selezionare il personale con mezzi digitali, anche se per la “fase finale”, quella definitiva, diciamo, dobbiamo pensare che garanzie più certe si vedranno via a vis, dopo la fine dell’emergenza sanitaria. Dunque, per ora, bisogna fare uno “sforzo” e adeguarsi a ciò che il mercato del lavoro richiede, la distanza sociale non ha comunque smesso di far lavorare chi realmente vuole farlo. Mai come in questo periodo molte aziende stanno testando le propensioni caratteriali delle figure apicali che si trovano, oggi più di ieri, a gestire situazioni complesse anche da un punto di vista umano e organizzativo.

Le soft skills maggiormente richieste oggi sono l’autonomia e la gestione del lavoro da remoto mai così essenziali come ora per gestire il lavoro da casa in modalità “agile”. Organizzazione del tempo lavorativo e predisposizione al raggiungimento degli obiettivi sono tra gli skills più richiesti ora, nonché una forte fiducia e rispetto verso un azienda che, di fatto, non ci ha mai stretto fisicamente la mano.

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I contratti di lavoro ai tempi del Coronavirus

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Cambia il modo di lavorare, i lavoratori e coloro i quali, in questo periodo sono alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa hanno ben chiaro l’evolversi del lavoro. Se si stanno modificando la selezione del personale così come le skills richieste ai possibili candidati, anche i contratti lavorativi ai tempi del Coronavirus si stanno “adeguando” al nuovo status lavorativo. Come cambiano i contratti rispetto a prima? Cosa aspettarsi da una nuova collaborazione?

Certamente i contratti saranno più intermittenti, più fluidi e meno costruiti rispetto al passato. Un contratto a termine sarà la soluzione che, oggi, la quasi totalità delle aziende offre ai potenziali dipendenti. Un altro fenomeno emergente riguarderà i periodi di prova, sempre più lunghi nonché propedeutici all’effettiva assunzione dei lavoratori. Per coloro i quali lavorano con Partita Iva il discorso è ben diverso. In questo caso, le modalità lavorative sono autonome e libere da vincoli aziendali se non come proforma.

In ogni caso, quello che ci si aspetterà da parte dei candidati è una maggiore disponibilità a prendere in considerazione rapporti lavorativi legati ad obiettivi e non più a meri vincoli d’orario. Il project management e la capacità di organizzazione individuale saranno capacità più che mai apprezzate dalle aziende in cerca.

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