Quali sono i benefit aziendali? i 6 più richiesti dai lavoratori

di jobstep Maggio 21, 2024
Benefit aziendali

Assistenza sanitaria, buoni pasto, buoni acquisto, congedi parentali e servizi dedicati al benessere psico-fisico sono solo alcuni esempi di benefit aziendali tra i più apprezzati dai lavoratori

Uno dei modi adottati dai responsabili delle risorse umane per attrarre e fidelizzare i migliori talenti all’interno di un’azienda o un team è quello di concedere i benefit aziendali. Si tratta di un aspetto molto importante per ottenere vantaggi competitivi nei confronti delle aziende concorrenti.

Secondo una ricerca, tra i fattori considerati non negoziabili svettano proprio i benefit aziendali che un’organizzazione è in grado di offrire ai propri lavoratori. Per benefici aziendali si intendono quelle integrazioni allo stipendio, non monetarie, che le aziende possono attivare per garantire il benessere dei lavoratori. Ma scopriamo insieme quali sono i più richiesti e come richiederli.

Cosa sono i benefit aziendali

I benefit aziendali non solo influiscono sul potere d’acquisto del lavoratore ma hanno come obiettivo anche migliorare la sua vita quotidiana, aumentando, di conseguenza anche la sua produttività. Tali aspetti ricadono ovviamente sull’azienda in modo positivo e influiscono in ottica di brand reputation.

Nello specifico tali benefici (fringe benefit e flexible benefit) sono l’insieme di beni e servizi che il datore di lavoro mette a disposizione dei propri dipendenti al di fuori della classica retribuzione mensile. Rappresentano, quindi, una forma di compenso erogata insieme allo stipendio che i lavoratori possono sfruttare in vario modo.

Attraverso l’erogazione di benefit aziendali un datore di lavoro intende migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti, ma anche valorizzare il loro impegno e la loro professionalità. Un aspetto fondamentale, nell’attuale mercato del lavoro, che consente di incrementare l’attrattività dell’azienda, aumentare la soddisfazione e l’engagement delle proprie persone e, di conseguenza, innescare un circolo virtuoso positivo per la produttività e la crescita a lungo termine dell’azienda.

I benefit più apprezzati

Tra i benefit più apprezzati dai dipendenti ci sono, ad esempio:

  • l’assistenza sanitaria integrativa;
  • risorse da spendere per il benessere e la salute mentale;
  • congedi parentali e sostegno alla famiglia;
  • sistema di welfare aziendale;
  • assistenza all’infanzia.

C’è da aggiungere che questi benefici aziendali possono essere  erogati anche in varie forme di sconti o convenzioni con, per esempio, centri benessere, palestre, negozi aziendali, buoni pasto, auto aziendale, contributi per i mezzi pubblici, supporti tecnologici come pc , tablet o cellulari, ma anche in percorsi di formazione e sviluppo, e, cosa molto apprezzata, in una maggiore flessibilità negli orari di lavoro e nei giorni di ferie a disposizione. Scopriamo nello specifico quali sono i benefit aziendali più richiesti.

1. Work-life balance: flessibilità

Il work-life balance è l’equilibrio tra il lavoro e la vita privata. Secondo una ricerca tale equilibrio viene apprezzato e ricercato dal  94% dei lavoratori, mentre un adeguato stipendio dal 93%.
Il bilanciamento, o flessibilità, inteso sia in termini di orari di lavoro che di luogo, emerge come un fattore importantissimo, al punto tale che più di un terzo dei lavoratori sarebbe disposto a rifiutare una proposta lavorativa nel caso in cui dovesse mancare.

La motivazione di tale scelta si può individuare nel fatto che una scarsa flessibilità potrebbe impattare sul worklife balance e di conseguenza non avere la possibilità di godersi appieno la vita. Secondo recenti dati, per esempio la generazione Z (ovvero i lavoratori nati tra il  1997 e il  2005)  è molta attenta a questo aspetto:

  • il 51% scelgono le aziende che assicurano maggiore flessibilità.
  • Mentre, tale tendenza è meno marcata nelle generazioni precedenti, come la  generazione X (cioè i nati tra il 1965 e il 1980)  i quali solo il 32% di loro rifiuterebbe un posto di lavoro per la mancanza di flezzibilità;
  • il 35% dei Baby Boomer (nati tra il 1946 e il 1964), infine, si preoccupa della possibilità di orari di lavoro flessibili.

2. Retribuzione adeguata

La retribuzione continua ad essere un fattore rilevante nella scelta di un posto di lavoro, tanto che risulta essere per il 96% dei lavoratori italiani al secondo posto tra i fattori rilevanti nel lavoro si a attuale che futuro.

Naturalmente, trovare un equilibrio tra retribuzione e benefit è fondamentale per soddisfare le esigenze della vita privata e di quella lavorativa e contribuire così a creare un ambiente lavorativo positivo con altissimi livelli di motivazione e soddisfazione.

3. Benefit per la famiglia

I benefit legati al sostegno alla famiglia rientrano tra i fattori più importanti per i dipendenti soprattutto quando i lavoratori sono anche genitori, caregiver o persone che non hanno ancora un nucleo familiare ma che desiderano crearne una nel breve-medio periodo.

  • il 70% dei lavoratori apprezza le politiche di congedo parentale.
  • il 79% dei lavoratori, invece, apprezza come benefit il numero di ferie annuali. Per questa percentuale di lavoratori tale beneficio viene reputato determinante per l’equilibrio tra vita privata e lavoro.

4. Benefit per la salute mentale

I benefit per la salute mentale sono sempre più importanti. I lavoratori sentono la necessità di lavorare in aziende dove le esigenze legate alla salute mentale e al benessere personale siano tutelate.

L’83% dei dipendenti considera la salute mentale un aspetto fondamentale e richiede al datore di lavoro iniziative in tale senso. Un dato che viene largamente riconfermato anche dalle  iniziative del Governo italiano come, per esempio il Bonus psicologo.

5. Formazione

La formazione aziendale e l’aggiornamento di competenze è un requisito imprescindibile per i lavoratori che la considera fondamentale per il proprio lavoro. Il 36% dei lavoratori considera la formazione e lo sviluppo professionale un fattore determinante nella scelta di un’offerta di lavoro, al punto da rifiutare un lavoro che non preveda tali benefici.

Allo stesso tempo, quasi il 30% dei dipendenti considererebbe la possibilità di lasciare il posto di lavoro se il datore non offrisse internamente percorsi di formazione e crescita. Tra i corsi maggiormente apprezzati dai lavoratori rientra, dopo l’A.I. (intelligenza artificiale), la formazione su benessere e mindfulness. Seguono poi, corsi di informatica e tecnologica, gestione dei progetti software, programmazione e competenza di gestione e leadership.

6. Assistenza sanitaria

L’assistenza sanitaria come benefit aziendale è un fattore sempre più apprezzato e ricercato dai lavoratori nella scelta di un impiego. Le prestazioni sanitarie offerte dai datori di lavoro assumono un ruolo significativo tanto che tali servizi vengono apprezzati dal 75% dei dipendenti, ritenendo questo benefit migliorativo della qualità della vita.

La propensione dei lavoratori a privilegiare le offerte di lavoro che includono un’assicurazione sanitaria o altre prestazioni legate al benessere fisico ed emotivo evidenziano come questo aspetto sia ormai considerato cruciale nel pacchetto complessivo dei benefit aziendali. Inoltre, la disponibilità di opportunità di questo tipo all’interno delle politiche aziendali può contribuire significativamente alla percezione di un datore di lavoro come responsabile e attento alle esigenze dei propri dipendenti.

La scala delle priorità dei benefit aziendali

benefit aziendali

Nella scala delle priorità dei benefici aziendali da parte dei lavoratori si trovano:

  1. l’equilibrio tra lavoro e vita privata (94%)
  2. la retribuzione (93%)
  3. la sicurezza del lavoro (90%)
  4. la flessibilità di orario (80%)
  5. il numero di giorni di ferie (79%)
  6. la formazione (79%)
  7. l’assicurazione sanitaria (75%)
  8. la politica sui congedi parentali (70%)
  9. la possibilità di lavorare da remoto e in smart working (67%).

Queste priorità dovranno essere soddisfatte dalle aziende impegnandosi con politiche mirate, sempre tenendo conto dei bisogni dei propri dipendenti che, con il passare degli anni divengono sempre più articolati.

In conclusione, i vantaggi dei benefit aziendali per un’impresa o datore di lavoro nel lungo periodo risulteranno fondamentali per poter riuscire non solo ad attirare nuovi talenti ma, soprattutto, per permettere ai dipendenti più anziani di raggiungere una piena soddisfazione personale e lavorativa. I benefici che se ne trarranno non andranno, ovviamente, solo al lavoratore ma conseguentemente anche all’azienda.

Come vengono concessi i benefit aziendali

I benefit aziendali possono essere concessi in 3 modalità differenti definite dalla normativa welfare in base alla natura del servizio.

  • Rimborso: il dipendente anticipa la somma di denaro e carica sul portale giustificativi, ricevute, scontrini delle spese che vuole portare a rimborso. Valgono anche se i giustificativi riguardano anni precedenti, purché le spese non siano state già portate in detrazione tramite il 730 dal lavoratore.
  • Acquisto: il dipendente non anticipa denaro, ma usufruisce delle prestazioni tramite la piattaforma generando voucher e buoni acquisto da consegnare direttamente all’esercente al momento della transazione.
  • Versamento: il lavoratore decide se versare una parte o l’intera somma presente sul Conto Welfare al Fondo Previdenziale al quale è iscritto. Infine è possibile, se previsto dal regolamento aziendale, effettuare versamenti alla Cassa Sanitaria per la copertura delle spese.

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