Lavoro da freelance: 3 consigli per una carriera di successo

di Maria Teresa Bianco Gennaio 25, 2021
Lavoro da freelance

Il lavoro del futuro sarà per l’80%  autonomo. Ecco perché bisogna iniziare a pensare da freelance e agire per raggiungere il successo professionale. 3 consigli per impostare una carriera da libero professionista

Essere un professionista freelance comporta, prima di tutto, avere una mentalità imprenditoriale. Non tutti nascono con tale capacità, alcuni ne sono naturalmente portati, altri, dovranno imparare a gestire il lavoro in autonomia. In entrambi i casi, pensare da freelance sarà l’unica cosa davvero utile al fine di impostare una carriera di successo.

Oggi vogliamo suggerirvi 3 consigli che vi aiuteranno nella crescita personale e professionale per un lavoro, quello da freelance, considerato il lavoro del futuro.

Lavoro da freelance: 3 consigli per una carriera di successo

mentalità freelance

 

Il freelance è un lavoratore indipendente che offre le sue prestazioni professionali a società, organizzazioni o privati. Negli ultimi anni questa figura si è fatta sempre più spazio nel mondo del lavoro.

Infatti, sono molte le aziende che sempre più spesso ricorrono a un libero professionista quando non hanno determinate competenze al loro interno. Ancor di più con l’inizio e il proseguo della Pandemia da Covid-19 che ha visto un crescente aumento di licenziamenti e una perdita del lavoro fisso.

Il freelance è considerato uno dei lavori del futuro. Sono molti i professionisti che nel corso della loro carriera – anche da dipendenti – hanno deciso, successivamente, di passare al lavoro autonomo perché più soddisfacente, seppur molto più impegnativo.

Svolgere una professione in autonomia, però, non è sempre facile e, anzi, se non si conoscono alcune regole base e non si ha la mentalità propria del freelance, si rischia di fallire.

Ecco perché, i liberi professionisti, quelli di successo, hanno un modo di pensare che è totalmente diverso dal lavoratore dipendente. Di seguito, sveliamo 3 consigli per “pensare da freelance” che vi faranno raggiungere il successo professionale.

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Avere una mentalità liquida e bilanciata in un mercato in continua evoluzione

mentalità freelance

Il freelance sa che per avere successo nella propria carriera da libero professionista, la prima cosa che deve conoscere è il continuo cambiamento del mercato del lavoro. Il pensiero del freelance si muove velocemente. Questo modo di pensare liquido è accompagnato da un’altra caratteristica, quella del bilanciamento tra vita privata e lavorativa.

Lavorare come freelance permette di superare la rigidità della vita di ufficio, ma ci sono delle regole da seguire, altrimenti il rischio di insuccesso è alle porte.

Quindi, l’organizzazione della giornata lavorativa del freelance deve essere necessariamente ben bilanciata. La giornata tipo prevede, dunque di:

  1. fissare orari di lavoro consoni (9-18 ad esempio);
  2. lasciare che le emergenze restino casi eccezionali;
  3. non farsi distrarre da messaggi o comunicazioni non inerenti al lavoro quando si è nel pieno dell’attività.
  4. darsi un timing è molto importante, lavorate con una agenda con cui pianificare le ore e le giornate lavorative nonché i vostri incontri di lavoro. Seguire un buon time management è utilissimo;
  5. cercate di rispettare i tempi che vi siete dati.

Seguendo questo semplice schema permetterà al lavoratore autonomo di bilanciare meglio le necessità professionali con quelle personali.

Pensare da freelance vuol dire creare dei rituali

mentalità freelance

Un professionista freelance sa che alcuni rituali sono importantissimi al fine del raggiungimento degli obiettivi prefissati per la giornata lavorativa. Questi rituali, da non sottovalutare, sono per esempio:

  • vestirsi per lavorare, come se dovessi uscire. Questo vi servirà ad entrare nel mindset lavorativo: niente di peggio che lavorare in pigiama e pantofole, del tutto demotivante. Ovviamente non parliamo di indossare la cravatta (non è necessaria), ma vestirsi lo è assolutamente;
  • uscire da casa per prendere un caffè al bar prima di iniziare la giornata di lavoro.

Questi rituali che per alcuni potrebbero risultate insignificanti, invece, aiutano molto ad entrare nel mood giusto, ovvero nella mentalità da freelance.

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Gestire i clienti

pensare da freelance

Per pensare da vero professionista freelance, la mentalità dovrà cambiare. Questo è necessario se volete essere in grado di sviluppare la vostra presenza come libero professionista.

Questo vuol dire che se prima, da lavoratore dipendente, non era per voi indispensabile creare un tipo di rapporto con un cliente, ora che siete imprenditori di voi stessi, questo punto diventa fondamentale, dovete metterci “la faccia”.

Partite dal presupposto che ogni cliente ha delle proprie personali esigenze e ognuno di loro è diverso. Dovrete essere bravi, anzi eccellere, nella gestione della clientela.

Durante la gestione dei clienti ne vedrete di tutti i colori, e dovrete essere in grado di saper gestire ogni occasione con la giusta dose di pazienza e ascolto.

Tutte queste pratiche non si imparano dalla nascita, ma solo facendo esperienza, sbagliando di tanto in tanto e aggiornandosi giorno dopo giorno.

Pensare da freelance vuol dire saper dire anche NO!

pensare da freelance

Un buon imprenditore sa che per essere tale deve saper dire di no quando necessario. Questo è, prima di tutto, segno di rispetto per il lavoro e professionalità.

Per svolgere un ottimo lavoro si deve avere il tempo necessario per svolgerlo e, dunque, accettare troppi lavori “extra” potrebbe portarvi a non riuscire a far tutto. La conseguenza? Un lavoro svolto approssimativamente e fatto male.

E’ vero, come freelance avrete sempre voglia di dire “sì”, ma non sempre conviene farlo. Cercate di raggiungere un compromesso: una nuova richiesta equivale a una nuova negoziazione del compenso.

Cosa dire poi di quei committenti che non pagano o ritardano nei pagamenti? Un capitolo davvero doloroso per un freelance. In questo caso, stabilire a priori i tempi di pagamento (da indicare anche in fattura), consente di farsi sentire quando scadono o vengono ignorati.

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Il pensiero in più del buon freelance

personal branding

 

Confrontarsi con le persone e creare una rete di contatti professionale, è una strategia mentale tipica del buon freelance, fondamentale per iniziare a crescere e raggiungere gli obiettivi con successo.

Inoltre, partecipare a seminari o corsi focalizzati su determinati argomenti deve essere interpretata come un investimento personale rivolto alla propria crescita professionale.

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