Digital Recruiting | I nuovi trend sulle modalità di Ricerca del Lavoro

di Maria Teresa Bianco Ottobre 14, 2020
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Digital Recruiting | Ecco come cambiano i trend sulle modalità di ricerca del lavoro: dai nuovi strumenti di ricerca alla selezione del personale, tutte le novità 4.0

linkedin url digital recruiting (pixabay)

Ormai da tempo, stiamo assistendo al graduale passaggio dal classico recruiting al Digital Recruiting e alla nascita di nuovi trend relativi alle modalità di ricerca del lavoro. Scopriamo come si è evoluto, quindi, il recruiting e cosa sta cambiando nel modo in cui le Human Resources aziendali ricercano i propri collaboratori.

Dal Recruiting al Social Recruiting | La rivoluzione nella ricerca del lavoro

digital recruiting

Con il termine Recruiting, inizialmente, si indicava una nuova modalità di selezione del personale che non si avvaleva più dei mezzi tradizionali quali: la carta stampa, agenzie locali e radio, ma andava a sfruttare tutte le potenzialità del web. In tal modo i confini sia territoriali sia temporali della ricerca del lavoro andavano ad espandersi.

Oggi, dopo anni e con la progressione inarrestabile del mondo Digital, si è arrivati ad ulteriori livelli di recruiting: il Digital recruiting e il Social Recruiting e con questa progressione, anche i trend si sono evoluti.

Dopo la grande crisi economica, si è passati dalla semplice selezione del personale face to face al Social recruiting. Questa seconda fase ha avuto inizio, anzitutto, dalla riduzione delle opportunità e dei budget aziendali, dall’avvento dei Millenials e, con i progressi tecnologici si è, per l’appunto, arrivati al Social Recruiting.

In questa fase, le grandi aziende di ricerca del lavoro hanno resistito alla crisi, anche se con molte difficoltà, cercando di adeguarsi alle nuove richieste del mercato affiancando ai servizi di ricerca tradizionali già in essere (annunci e database) anche nuovi strumenti in grado di incentivare la nuova generazione dei lavoratori classe ’90-’95, la cosiddetta Generation Z.

In questo scenario “rivoluzionario”, mezzi di comunicazione quali: Facebook, Twitter e LinkedIn, hanno aiutato le aziende in difficoltà (ma non solo), nella ricerca di nuovi candidati.

Ed è proprio la piattaforma social LinkedIn che ha rappresentato una grande innovazione. La possibilità di avere un proprio profilo professionale sempre visibile e accessibile a tutti ha accelerato il processo di “decadenza” delle banche dati di cv, ormai vecchie e non aggiornate. In più, LinkedIn ha contribuito a dare una forte spinta alla ricerca diretta e alle strategie di personal branding.

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Il Digital Recruiting e i nuovi trend di Ricerca del Lavoro

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Find Job (pixabay)

Oggi possiamo affermare che siamo in una fase avanzata di ricerca del lavoro. Con il Digital Recruiting, si è entrati in una modalità tutta digitale per ciò che concerne la selezione del personale da parte delle aziende ma anche di ricerca del lavoro.

Ma cosa è cambiato rispetto al recruiting e al Social recruiting? In modo particolare il Digital HR è un nuovo trend in cui, rispetto al passato, i professionisti delle HR utilizzano ogni canale digitale disponibile per svolgere le proprie attività.

Cosa vi è in più? Per esempio, l’utilizzo di app e nuove start up. Così facendo, accanto ai semplici annunci online, ai social network personali e professionali, si diffondono anche nuove modalità di recruiting sostenute, appunto, dall’innovazione tecnologica.

Bisogna anche specificare che il Digital recruiting, così come il Social recruiting sono una grande opportunità sia per il datore di lavoro che per il lavoratore ma questo richiede, tuttavia, un forte cambio culturale per i dipartimenti Risorse Umane e molta attenzione da parte dei candidati.

Nello specifico, valutiamo insieme i nuovi trend che il Digital Recruiting ha portato alla luce.

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1. Digital Recruiting: La delocalizzazione dei talenti

mondo

Uno dei nuovi trend che il Digital recruiting ha messo in evidenza è proprio la delocalizzazione dei talenti. Con questo stiamo ad indicare una nuova prospettiva che, le HR prendono ora in considerazione nella scelta di un candidato.

Parliamo di competenze, specializzazione e caratteristiche personali coerenti al ruolo. Viene a decadere il “posto fisso” ormai in disuso, lasciando il posto ad un modo di lavorare nuovo, delocalizzato. Ne sono un esempio, con la recente pandemia avuta, lo spostamento del lavoro dall’ufficio alla propria abitazione: l’ormai noto Smart Working (giusto per fare un esempio).

Ma non solo allo smart working, con delocalizzazione dei talenti, ci si riferisce soprattutto alla ricerca del personale anche molto lontano dalla sede lavorativa. La presenza sta diventando sempre più digital e meno fisica.

2. Fine dell’ufficio tradizionale

successo donna

Al primo punto si aggancia perfettamente questo secondo trend in salita. L’ufficio diventerà sempre meno importante e, si arriverà, man mano all’abbandonarlo per trovare nuove postazioni, sempre più friendly ed economiche. La posizione lavorativa, per molte professioni, sarà la propria casa o un qualsiasi altro luogo ma non certo l’ufficio.

In pratica, l’ufficio cesserà di esistere. Il lavoro sarà sempre più indipendente da un luogo fisico e svolto in autonomia per ciò che riguarda tempo e spazio.

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3. Nuove modalità per il primo contatto

cv Curriculum Vitale (pixabay)

Che fine faranno i classici Curricula? I nuovi trend del Digital Recruiting vedono un cambiamento anche per quanto riguarda il primo contatto con un ipotetico candidato. Infatti, questo  non avverrà più tramite CV come accadeva in precedenza ma attraverso social in cui saranno già presenti i principali dati di contatto sufficienti a coinvolgere il candidato nel processo di selezione. 

Il Curriculum resterà comunque importante per proseguire nell’inter di selezione e verrà richiesto in una fase successiva. Questo, oltre a descrivere le esperienze lavorative, dovrà offrire efficaci sintesi relative ad aree di expertise, risultati raggiunti e progetti gestiti durante il proprio percorso di carriera.

4. La scelta del candidato avverrà tramite keyword incrociate

marcato lavoro

Non soltanto attraverso la lettura del CV, i Digital HR ricercheranno il potenziale nuovo assunto tramite la ricerca online di keyword, ovvero parole chiave.

Attraverso un algoritmo che permetterà ai recruiter di incrociare le competenze ricercate per una data posizione professionale con le richieste aziendali che si potrà arrivare al candidato ideale! Il recruiting sarà, quindi, una questione di incrocio tra i candidati più in linea con la ricerca sulla base di keyword che renderanno possibile valutare l’aderenza ai valori dell’azienda.

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5. La decisione finale spetterà sempre all’Head Hunter

competenze linkedin

competence (pixabay)

Non lasciamoci prendere troppo la mano dalla tecnologia, perché, per quanto questa sia vantaggiosa per la ricerca del lavoro e dei candidati da parte delle HR, bisogna sempre ricordare che, algoritmi e parole chiavi, non calcolano di per sé le competenze trasversali, quelle, per intenderci, più umane e personali.

Ed è per tale motivo che, l’ultima parola nella scelta finale di un candidato spetta sempre all’Head Hunter. Questo perché, il recruiting è un servizio professionale che si basa fortemente sulle relazioni costruite nel tempo e nella scelta di un professionista, aldilà dell’idoneità lavorativa, la parte umana e relazionale è fondamentale.

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(Fonte: plus-service.it)

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