Curriculum vitae per profili con pause di carriera

di Rocco Cutrupi Novembre 25, 2015
curriculum vitae

Qualunque sia la ragione della pausa di carriera è bene ridurne l’impatto all’interno del curriculum vitae e, se lampante, chiarire le motivazioni che hanno causato tale interruzione. Datori di lavoro e addetti alle selezione del personale sono molto sospettosi riguardo i gaps di carriera e la loro frequenza. E’ pertanto opportuno attuare una sere di strategie volte a limitare l’impatto che tali “vuoti” hanno sul nostro curriculum vitae. Di seguito una serie di consigli utili da attuare a tale scopo:

Usa bene le date

Quando il gap è di giorni o di pochi mesi sarà sufficiente utilizzare il formato mese/anno – mese/anno per indicare le date in cui siamo stati impiegati presso uno specifico datore di lavoro. Quando il gap consiste in più di tre mesi sarà meglio utilizzare il formato anno – anno al fine di “nascondere” la presenza di intervalli di carriera all’interno del curriculum vitae. Invece, quando si può contare su una discreta mole di esperienze, si potranno raggruppare insieme più attività professionali al fine di coprire un intervallo di anni.

Adotta il giusto CV template

Al fine di ridurre l’importanza di eventuali gaps di carriera sarà opportuno abbandonare il classico curriculum vitae formato cronologico. O meglio, sarà opportuno far scivolare in seconda pagina la descrizione di attività lavorative e relative date d’impiego. Utilizza la prima pagina per fornire un quadro delle competenze chiave che hai maturato nel corso del tempo. Così facendo, l’importanza delle date d’impiego verrà notevolmente ridotta in favore delle capacità e delle competenze che realmente padroneggi.

Dai una spiegazione positiva

Se il break di carriera è ancora evidente sarà opportuno illustrare le motivazioni all’interno del curriculum vitae. Il datore di lavoro sarà ben disposto ad accettare motivazioni legate a problemi familiari, viaggi, studio o esperienze estere. Sono invece mal viste le pause dovute a licenziamento o disoccupazione. Sebbene possa essere la verità, tali motivazioni ti faranno considerare negativamente dall’addetto alla selezione del personale. Cerca pertanto di trovare un modo positivo di descrivere questo gap. Dai evidenza a un lavoro volontario intrapreso, a eventuali corsi di formazione o a qualsiasi altra attività che possa comunicare che non sei rimasto ad aspettare passivamente durante il periodo di pausa. Presentati come una persona che non sta mai ferma ma che ama darsi da fare per ampliare le sue competenze.

Dimostra che sei pronto a lavorare

Se stai cercando lavoro dopo un lungo periodo di pausa, avrai bisogno di dimostrare che hai mantenuto le tue competenze aggiornate e che sei pronto a affrontare appieno le difficoltà del mondo del lavoro.  Potresti per esempio dire che, durante il tuo break, hai lavorato al business familiare o a quello di un amico, hai letto libri e riviste di settore, avviato una tua piccola attività imprenditoriale, svolto delle attività di volontariato. Così come affermato in questo articolo reed.co.uk le competenze IT sono importanti all’interno di ogni curriculum vitae e sono quelle che tendono a diventare obsolete nel minor tempo. Valuta di frequentare un corso d’informatica, sarà un modo per ben comparire agli occhi del datore di lavoro.

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