Critiche sul lavoro: come reagire in 5 modi

di Maria Teresa Bianco Novembre 3, 2020

Le critiche sul lavoro sono costruttive, o no? Tutto dipende da come le si percepisce, lo stato d’animo in cui ci si trova e, soprattutto, le parole e il tono con cui questi “richiami” vengono fatti dal Capo. Come reagire al meglio? 5 modi che aiutano a crescere

Chi non ha mai ricevuto una critica sul posto di lavoro alzi la mano. Ricevere un rimprovero da parte di un superiore o una critica da un collega è normale e, se tale critica viene recepita nel modo giusto, può aiutare a migliorare il lavoro che si sta svolgendo nonché le proprie capacità intellettive.

Ma, diciamocelo, non è sempre facile “incassare” un colpo, e tutto ciò diviene ancor più complicato – e poco costruttivo – se i richiami vengono fatti in malo modo. Come si reagisce per non diventare la pecora nera del team o, peggio, come non farsi scalfire nel profondo minando la propria autostima?

Ecco, 5 modi per rispondere al meglio alle critiche sul lavoro! Uscirne vincenti e crescere professionalmente spostando l’attenzione sul positivo che c’è nella critica.

Critiche sul lavoro: come reagire in 5 modi

critiche al lavoro

Accettare le critiche è sempre costruttivo? Beh, questo dipende, in primo luogo, da come vengono esposte i rimproveri o le osservazioni sul proprio operato da parte di un datore di lavoro.

Tutto diventa molto più difficile quando queste critiche vengono fatte in pubblico, cosa alquanto sbagliata e davvero poco costruttiva per il lavoratore dipendente che si trova a dover soccombere, non solo alla critica ma all’imbarazzo di ritrovarsi davanti ad una platea di persone.

In quei momenti, ciò che crolla è la propria autostima, calpestata a terra da un “capo” poco incline alla psicologia e alla delicatezza. Ma, anche in questi casi, poco professionali, si può reagire uscendone vincitori! Come? Vediamo di seguito i 5 modi più efficaci.

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1. Non prenderla sul personale

critiche sul lavoro

Sbagliare un lavoro o commettere una dimenticanza è normale e all’ordine del giorno. Quando, però, questo fatto ci viene fatto osservare in prima persona dal Responsabile, sembra una catastrofe. La prima cosa che si prova è un risentimento personale: in poche parole: prendersela sul personale, nulla di più sbagliato!

Le critiche sono sempre costruttive e aiutano a cresce se le si osserva da un’altra prospettiva. Avere l’intelligenza di saperle accogliere nel modo migliore, aiuta di molto la carriera professionale. Non sempre è facile accettarle e se si reagisce in modo sbagliato, chiudendosi a riccio, si commette l’errore di rifare, in futuro, lo stesso tipo di errore in un’aspirale senza fine che, anzi, andrà sempre più peggiorando la reputazione.

Se il tuo capo o anche i tuoi colleghi hanno delle critiche da muoverti, ricordati che non significa necessariamente che non ti apprezzino, o che tu non sia bravo abbastanza per questo lavoro. Magari anche loro stanno semplicemente cercando di fare il lavoro nel miglior modo possibile.

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2. Non ignorare le osservazioni

critiche lavoro

Quando ti verranno segnalati alcuni errori, non metterti sulla difensiva ignorando le critiche che ti vengono mosse. Se ignorerai le osservazioni rischierai di ripetere sempre i medesimi errori, quindi ascoltate sempre con attenzione. Successivamente chiediti cosa hai imparato da ogni appunto che ti è stato mosso dal capo, fai questo in modo oggettivo.

Ignorando i commenti critici, sarai destinato a ripetere gli stessi errori. Prendi nota e cerca di trovare una soluzione per risolvere il problema. Questo passaggio è il più difficile, poiché potrebbe essere necessario dare un calcio al proprio orgoglio ed ammettere di aver sbagliato.

Quindi, analizza con cura e valuta ciò che ti è stato detto, in modo da decidere cosa fare e correggere gli errori commessi.

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3. Non reagire immediatamente

critiche

Nel corso di una discussione, molte volte, la migliore soluzione è quella di stare in silenzio e comprendere l’oggetto della critica. Evita di reagire in modalità troppo appassionata e spesso sconsiderata, è meglio prendere tempo per riflettere su quello che hai detto. Solo allora potrai distinguere l’utile dal superfluo.

Uno dei grandi problemi è che a volte la reazione eccessiva alla critiche, causa soltanto una ressa perdendo di vista la funzionalità del dialogo.

Se rispondi in meno di 10 secondi, sarà il tuo istinto a fare la comunicazione; 10 minuti più tardi, con calma, sarà la tua mente a guidare le parole. Inoltre, può essere un buon momento per praticare l’ascolto attivo, e considerare attentamente le parole della persona che sta muovendo delle critiche sul tuo operato.

4. Focalizzati sul contenuto non sulla forma

critiche forma

In presenza di una critica, la maggior parte della gente si concentra sulla parte negativa, ovvero sulla forma di quello che è stato detto, ignorando la parte restante, quella importante, cioè il contenuto delle parole ricevute.

La critica, anche la più dura da accettare, può avere una sua valenza per migliorare! E’ vero che, in questo caso l’orgoglio può essere ferito o far male, ma se ti focalizzi sul contenuto anziché sulla forma, essa può servirti.

Le parole, anche quelle più dirette e asciutte, possono nascondere una grande verità, così, mentre non accetti di essere trattato ingiustamente, in cuor tuo puoi fare autocritica e comprendere se qualcosa va fatta e hai davvero bisogno di cambiare comportamento. La consapevolezza in tal caso fa la differenza se vuoi migliorare.

Quando sei d’accordo con parte della critica, apriti all’apprendimento. Non dovrai essere d’accordo con tutto; basterà una piccola parte di accordo rispetto alla critica per creare un’atmosfera positiva al lavoro di squadra.

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5. Critiche sul lavoro? Chiarisci il tuo pensiero

colloquio di lavoro

Quando il tuo datore di lavoro ti muove delle critiche e magari, dal canto tuo, pensi di avere ragione, come fare per dimostrarglielo? Ebbene, se non ti metterai sulla difensiva e non risulterai altezzoso (cosa sbagliatissima), il modo per esprimere il tuo punto di vista non ti penalizzerà affatto.

Chiarire il tuo operato spiegando con poche parole e, importante, usando un tono di voce calmo, rilassato e fermo, arriverai alle giuste conclusioni.

Spiega le ragioni del tuo disappunto e suggerisci le possibili modalità di risoluzione della controversia e rafforzamento del rapporto lavorativo. Se ti può tranquillizzare, discuti della critica con una persona fidata capace di darti un parere obiettivo. Così facendo, potrai avere una valutazione terza della ragionevolezza della critica.

Ricordati sempre, il tuo Capo non ti sta criticando per semplice piacere personale, lo sta facendo per migliorare la qualità del lavoro.

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