Come fare carriera: 10 consigli utili per la crescita

Come fare carriera

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Fare carriera è l’obiettivo di tanti lavoratori sia che essi siano profili junior, senior o anche dirigenti aziendali. Per riuscire nell’intento però bisogna ricorrere non solo alle hard skills e soft skills, ovvero le competenze specifiche che fanno parte della sfera tecnico-manageriale, ma anche ad una forte spinta motivazionale e perseveranza.

Sebbene l’idea di sviluppo professionale possa variare da persona a persona, questa spesso coincide con la crescita verticale all’interno di un’organizzazione. Per riuscire a “scalare” le posizioni gerarchiche e affermarsi professionalmente è necessario mettersi in gioco ogni giorno, avere una visione a lungo termine chiara e dinamica, dimostrare di essere all’altezza del vostro impiego e avere dedizione verso il raggiungimento dei propri obiettivi lavorativi. Senza dimenticare, al contempo, di essere umili e saggi al punto da ascoltare i consigli sia dei superiori ma anche dei colleghi. Ma partiamo dalle basi: come si inizia una carriera? Scopriamolo.

Come si inizia una carriera

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come fare carriera: 10 consigli (Jobstep.it)

Una carriera lavorativa parte sempre da un’approfondita analisi del percorso svolto in passato sino ad oggi.  Avere una profonda consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza, degli obiettivi che si vogliono raggiungere e della chiarezza del percorso professionale che si vuole percorrere. Alla base, quindi, bisogna porsi alcune domande a cui dare una risposta concreta, come per esempio:
“Vuoi lavorare in un’azienda e dunque essere assunto o essere un libero professionista e gestirti il tuo lavoro da imprenditore?”

Non c’è una risposta giusta né, tantomeno, una uguale per tutti. Ogni lavoratore dovrà costruire il suo personale percorso lavorativo se vuole far carriera con risultati eccellenti. Gli obiettivi che devi porti prima ancora di iniziare la tua carriera devono essere  in linea non solo con le competenze acquisite nel percorso formativo ma anche con le tue aspirazioni.

Allo stesso tempo, devi avere una visione univoca e focalizzata sul settore per il quale intendi lavorare (o lavori già). E se non si ha ancora un’azienda di riferimento, è fondamentale conoscere il mercato in cui si vuole tentare la propria carriera imprenditoriale. Dunque, una volta analizzata questa prima parte bisogna cercare di “vendersi” come una risorsa indispensabile per l’azienda o il comparto professionale che si è scelto.

La migliore alleata per la tua carriera lavorativa è la proattività. Sfruttala già durante la ricerca del lavoro adottando un atteggiamento proattivo e che certamente ti aiuterà a trovare una posizione lavorativa che soddisfi le tue aspettative. Non tralasciare di studiare approfonditamente il settore di riferimento di cui vuoi far parte e cerca di capire quali sono le professionalità e le competenze più richieste in modo da mostrarti preparato quando si presenterà l’occasione di farti conoscere dai recruiter.

Come fare carriera: il coraggio di cambiare

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Come fare carriera (jobstep.it)

Cambiare lavoro può risultare, spesso, un bene sia a livello professionale sia a livello interiore, raggiungendo il cosiddetto work-life balance, ovvero l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Infatti, molte volte il focus di un cambiamento è quello di evolvere e migliorare la propria situazione sotto diversi punti di vista.

Cambiare lavoro potrebbe agevolare la propria carriera professionale, magari facendoti uscire da un’azienda stagnante che non ti avrebbe mai portato a una vera crescita professionale e, magari facendoti anche soffrire nel lungo tempo di quella che è definita come sindrome da burnout, ovvero un disturbo dovuto ad uno stress da lavoro prolungato o da ambienti lavorativi tossici.

Dunque, in molte situazioni cambiare lavoro o azienda può rappresentare un doppio vantaggio: sia a livello di salute mentale (e fisica) sia dal punto di vista della crescita professionale. ma anche da quello della crescita professionale.
Inoltre, con una nuova prospettiva lavorativa si ha la possibilità di allargare il proprio bagaglio di competenze, confrontarsi con un contesto lavorativo diverso e aumentare le possibilità di fare carriera.
È necessario, quindi, rimettersi in pista e avere il coraggio di affrontare nuove sfide.

Evolversi nel mondo del lavoro, ecco come capirlo

I segnali che indicano che è giunto il momento di cambiare lavoro possono essere diversi e tutti identificabili nel lavoro di routine che si volge. La cosa più saggia da fare è non sottovalutarli poiché a lungo tempo potrebbero trasformarsi in un vero e proprio ostacolo alla crescita professionale e, di conseguenza, anche al benessere personale.

Nello specifico, i campanelli d’allarme potrebbero essere:

  • Costante sensazione di frustrazione o di stress. Se a livello lavorativo non si riesce mai ad essere soddisfatti è indice che qualcosa nel lavoro attuale non sta andando come dovrebbe. La cosa migliore è iniziare a guardarsi intorno.
  • Scarso interesse verso le mansioni lavorative. Aspetto fondamentale quando si sta valutando di cambiare lavoro sono le motivazioni. Non avere più quell’interesse verso le proprie mansioni giornaliere è un sintomo da non sottovalutare.
  • Richieste non considerate. Un segnale forte di possibile cambiamento nella vostra vita professionale potrebbe arrivare anche dalla poca considerazione che hanno di voi in azienda come dipendenti. E’ il caso, per esempio, di un rifiuto di una promozione o dell’assegnazione di nuovi progetti.
  • Il datore di lavoro non vi incoraggia nello sviluppo di nuove competenze.
  • Arrivare a lavoro sempre (o spesso) in ritardo e andare via il prima possibile.
  • Iniziare un progetto o un’attività ma non portarla a termine.
  • Non condividere più la stessa mission aziendale.
  • Scarso o zero interesse da parte del proprio datore di lavoro in un momento difficile della propria vita privata.
  • Salario più basso che in altri ruoli di pari livello.
  • Assenza di benefit.

Tra i lavoratori under 35, un aspetto importante emerso tra le motivazioni a cambiare lavoro è l’assenza o la scarsità di crescita professionale. Secondo un sondaggio ideato da Randstad Italia: “per 2 dipendenti italiani su 3, l’azienda per cui lavorano dovrebbe garantire la possibilità di crescere e il 36% del campione ha indicato questo attributo come “molto importante”. Infine, al passo con questi dati c’è anche il fatto che su 10 lavoratori 8 ritengano molto importante che il datore di lavoro offra la possibilità di riqualificazione o miglioramento delle competenze.

10 consigli utili per fare carriera

Come emergere sul lavoro e fare carriera? Cerchiamo di dare una risposta concreta con i nostri 10 consigli utili da seguire.

1. Prendere l’iniziativa

Non farti intimidire dal tuo datore di lavoro se vuoi fare carriera all’interno dell’azienda dove sei stato/a assunto. Molti leader sono in cerca di dipendenti che possano portare nuove idee all’interno della propria realtà aziendale. Prendere iniziative, avviare nuovi progetti, proporre nuove soluzioni e creare opportunità per l’azienda è quello che devi fare se vuoi fare carriera. Quindi scendi in campo e mettiti in gioco.

2. Valutati in modo onesto

Uno dei modi migliori per fare carriera e scalare la vetta professionale è valutare con costanza il proprio lavoro. Non aspettare le valutazioni di fine anno del tuo datore di lavoro: sii tu il primo/a a saper giudicare te stesso. Come? Anzitutto poniti degli obiettivi quantificabili e stabilisci delle scadenze per raggiungerli. Se sei agli inizi, inizia con obiettivi a breve termine: dividi le mansioni lavorative in task settimanali e compila un piccolo file word o excel (a secondo del lavoro che svolgi) alla fine di ogni settimana per valutare a che punto sei sulla tabella di marcia in modo da renderti conto di dove sei e di cosa devi modificare se serve. Una chicca in più? Puoi mostrare il tuo personale report al tuo capo: così dimostrerai che hai capito l’importanza dell’autovalutazione e del miglioramento costante.

3. Mostrati proattivo

Affinché la tua carriera prenda il volo, devi essere disposto a imparare sempre cose nuove, diventare un leader e accettare i feedback che ti arriveranno anche dai colleghi.

4. Anticipa i bisogni

Se vuoi fare carriera devi essere consapevole di quello il tuo datore di lavoro ha necessità. Chiediti, se fossi tu il capo, cosa vorresti che venisse fatto dopo. Svolgi ogni compito nei tempi previsti e in modo affidabile. Di certo non passerà inosservato il tuo impegno e il tuo lavoro ai tuoi superiori.

5. L’importanza della comunicazione

La chiave per il successo di un dipendente e di un’azienda, di certo, è la comunicazione. Cerca di comunicare sempre in modo positivo e attivo con tutto il management e il team di lavoro.

6. Stabilisci gli obiettivi

Se vuoi fare carriera devi ricordarti che non vieni pagato per “restare occupato”. Quel che conta se vuoi davvero avere successo è il modo in cui contribuisci al raggiungimento degli obiettivi e della mission aziendale, non solo nel breve termine ma soprattutto nel lungo tempo.

I tuoi obiettivi di carriera devono essere ben definiti, e influire in modo significativo sulle prestazioni dell’azienda.

7. Fai parlare i fatti

Il valore di quello che fai e produci all’interno del contesto lavorativo è di gran lunga superiore a quello delle parole. Dunque, non vantarti mai di tutte le cose che sai fare ma che poi non sei in grado di realizzare. Mostra, invece, quello di cui sei capace, e anche in questo caso, sempre con estrema umiltà.

8. Guadagnarsi la fiducia

Se il tuo datore di lavoro ritiene che tu sia un dipendente affidabile, ti delegherà alcuni compiti. Rispetta cavillosamente tutte le scadenze e mantieni gli impegni e le responsabilità concordate.

9. Problem solving

Trova e inventati (se serve) le soluzioni che l’azienda cerca. Sviluppa, dunque, le tue capacità di problem solving. Sei intenzionato a fare carriera? Allora porta al tuo superiore una soluzione a un problema e non solo il problema.

10. Sviluppa l’empatia

Essere un dipendente che fa la differenza in un contesto aziendale richiede una buona dose di empatia e comprensione. Lamentarsi non è utile a nessuno: né ai colleghi né ai capi. Pensa al tuo lavoro, a quello che fai, come lo fai e non giudicare mai quello degli altri. Chiediti, invece, come puoi essere d’aiuto.

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