Riconoscere un’azienda sana da una tossica non è così semplice come si crede. Ma è di vitale importanza per preservare il benessere lavorativo e dare il meglio di sé. Ecco, allora, 4 segnali che ti faranno capire se “vale la pena” lavorare in quell’azienda o è meglio cercare altro
Per trovare un’ambiente lavorativo stimolante, equilibrato e fondato sul benessere dei propri dipendenti è necessario avere gli strumenti adeguati ad analizzare l’azienda in cui si lavora o di cui si vuol far parte.
Molte sono le cosiddette “imprese tossiche” che al loro interno presentano un’ambiente lavorativo malsano e stressante. Farne parte è la scelta meno sensata che si possa intraprendere. Ma spesso, non ci si rende conto del livello di tossicità di un’azienda finché non si entra a farne parte. Quindi, come capire (in tempo) se un posto di lavoro è sano o no? Ecco alcuni consigli e “alert” che ti indirizzeranno sulla strada giusta.
Le conseguenza di lavorare in un’azienda tossica
Un ambiente di lavoro tossico può incidere, nel lungo periodo, sulla propria professionalità facendo abbassare notevolmente i livelli di produttività e, allo stesso tempo, compromettere la propria qualità di vita. Per non parlare del grave disagio che può creare a livello personale con l’autostima che, inevitabilmente, crolla e stati d’ansia costanti.
Dunque, che tu sia un semplice impiegato o un top manager è molto importante imparare a riconoscere quali siano i segnali di un ambiente di lavoro tossico per evitare ripercussioni sia in ambito lavorativo sia, cosa molto più importante, nella sfera privata.
Può capitare, soprattutto per i lavoratori alle prime esperienze, di credere che un ambiente lavorativo tossico sia la prassi, ovvero la normalità e, conseguentemente imparare a muoversi all’interno di questi ultimi sviluppando, a loro volta, un modo di lavorare tossico. Altri, invece, possono prenderla sul personale pensando di essere loro la causa del problema, anziché dare la colpa al luogo dove lavorano. Per tutti questi motivi diventa, quindi, imprescindibile sapere riconoscere un’azienda fallace.
Ambiente lavorativo malsano. Attenzione agli orari

Un primo segnale che spesso non viene colto dal lavoratore come spia di un ambiente di lavoro tossico è il non rispetto per gli orari. Travalicare i confini tra vita privata e lavorativa è uno degli alert che indicano che qualcosa di non sano è in corso.
Facendo un semplice esempio, quando si finisce la giornata lavorativa e si è a casa propria, ricevere e-mail, rispondere a messaggi ad ogni ora del giorno e della notte, week-end compresi, dedicando, così, il tempo privato al lavoro, è sintomo che si sta lavorando per un’azienda tossica.
La mancanza di fiducia
Un ambiente di lavoro tossico si basa anche sulla mancanza di fiducia tra colleghi e delega da parte del capo. Quando si ha il sentore che il leader sia sempre sul “chi va là” senza mai donare un pizzico di fiducia al proprio dipendente, si è molto spesso di fronte un segnale di tossicità.
L’intransigenza degli errori
L’intransigenza degli errori è il terzo segnale che si sta vivendo un ambiente lavorativo negativo. Quando si commette anche un minimo errore e non viene data l’occasione di rimediare al “danno” ma, al contrario, il dipendente viene emarginato, si sta probabilmente lavorando in un’azienda tossica.
Inoltre, questo particolare comportamento innesca nei colleghi una sorta di “gara” per non essere incolpati dell’errore con la conseguenza devastante di creare conflitti interni e non avere un team coeso e dalla stessa parte. Infine, in un ambiento negativo non viene supportata mai la crescita dei lavoratori.
Mancanza di trasparenza
Una mancanza di trasparenza, la non condivisione tra colleghi o tra dipendente e leader può presagire tossicità sul luogo di lavoro. Per riconoscere se nella tua azienda c’è una scarsa trasparenza poniti questi due quesiti:
Supervisori, capi e colleghi hanno un atteggiamento equo verso tutti i loro collaboratori, o prediligono alcuni a scapito di altri? Inoltre, il tuo supervisore o il tuo responsabile che dovrebbe formarti adeguatamente, ti trasmette le giuste informazioni o è restio a condividere con te il suo know-how?
In generale, se sei entrato da poco in una nuova realtà lavorativa e vieni lasciato da solo, senza un supporto professionale, e in te avverti un senso di demotivazione a fare carriera o anche a proporre un’idea, quell’ambiente lavorativo è altamente negativo.
Come gestire un ambiente di lavoro tossico

In attesa di cambiare lavoro, saper gestire un luogo di lavoro malsano è fondamentale per sopravvivere attraverso alcune piccole strategie.
- Costruisci una rete di colleghi fidati. Anche se molti tuoi colleghi appaiono manipolatori, egoisti e giudicanti, non tutti sono così. Trova dunque quei potenziali “alleati” di cui potersi fidare e costruisci un rapporto stabile.
- Concentrati solo sugli obiettivi. Non lasciare che i pettegolezzi o il gossip tra colleghi infanghi il tuo lavoro o il tuo stato d’animo. Concentrati sempre sugli obiettivi e vai diritto per la tua strada. Non lasciarti mai andare ad un giudizio poco carino verso nessuno dei tuoi colleghi. Mantieniti sempre neutrale.
- Sii sempre educato con tutti. Sembra scontato ma non lo è. Trovare colleghi educati e rispettosi è sempre più difficile al giorno d’oggi. Tu sii diverso, sii gentile con tutti. I luoghi di lavoro malsani sono spesso molto competitivi e potresti essere, di conseguenza, circondato da persone che scavalcano gli altri e rubano le idee per fare carriera. Non abbassarti al loro livello, ma mettili a tacere con la gentilezza.
- Affidati a un coach. Se la tua autostima vacilla e inizi a sentirti tu il problema il miglior modo per affrontare tutto è affidarsi all’esperienza di un coach che ti saprà sostenere aiutandoti ad analizzare la situazione con più calma e lucidità. La soluzione esiste, perché dunque non sfruttarla?
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