Aumento di stipendio? Ecco come ottenerlo in modo semplice

di Maria Teresa Bianco Aprile 1, 2020
Chiedere aumento stipendio

Vuoi un aumento di stipendio ma non sai come negoziarlo e ottenerlo? Ti spieghiamo noi come riuscirci seguendo delle semplici regole base 

uomo lavoratore come ottenere aumento stipendio (pixabay)

In un periodo martoriato come quello in cui la maggior parte del mondo sta vivendo, molte persone si sono trovate costrette a lasciare il proprio posto di lavoro per ragioni differenti e altri, i più fortunati, ormai da tempo hanno adottato la modalità di lavoro agile, o anche detta smart working. Vi sembrerà strano chiedere un aumento di stipendio adesso, ma potrete farlo o magari aspettare l’uscita da questo “tunnel” che porta il nome di Coronavirus. Come? Semplicemente adottando alcuni criteri base legate alle più semplici ma, spesso, inutilizzate, strategie psicologiche. Stai pensando già da un po’ che meriteresti un aumento di stipendio ma non sai come negoziarlo con il tuo capo? Forse hai paura di un NO, di un rifiuto che, pensi, potrebbe costarti il posto di lavoro o, semplicemente essere mal visto da colleghi o dal capo stesso? No, non è così, molto probabilmente non sai come fare, molto probabilmente non conosci il “metodo” giusto, le parole da usare e anche, potrà sembrarti strano, il giorno giusto. E sì, perché anche per questo, per chiedere un aumento di stipendio, è importante scegliere con cautela il giorno giusto della settimana così come l’ora giusta. Ma andiamo per gradi e prima di  bussare alla porta del “capo”, preparati come si deve. Segui i consigli di seguito

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Aumento di stipendio? Ecco la strategia da usare per ottenerlo

Quando ci si trova a dover pensare di chiedere un aumento di stipendio, entrano in “azione” meccanismi mentali come stati d’ansia legati a possibili scenari catastrofici e, spesso, si finisce con l’accantonare l’idea di negoziare un aumento di stipendio per paura di fare un errore. Molto spesso, poi, ci si interroga su quale sia la persona idonea a porre il quesito: A chi chiedere un aumento di stipendio? Al diretto superiore, al capo del personale? Insomma, avete capito, sì, di cosa stiamo parlando: delle basi, di alcune domande che la maggior parte dei lavoratori in procinto di chiedere un aumento di salario si pongono, spesso, senza una reale e concreta risposta. Vediamo, dunque, di far chiarezza proprio su queste domande e fare quel passo che vi meritate ormai da tempo: l’aumento di stipendio!

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Quando chiedere un aumento di stipendio al Capo

La prima cosa da fare è non buttare lì la domanda al vostro capo come se ciò vi fosse venuta in mente all’improvviso. Il risultato sarebbe catastrofico. Invece, per questo genere di richieste vi sono giornate e appuntamenti fissi. In pratica, la prima cosa da fare è chiedere un meeting: va preso un appuntamento proprio per questo scopo.

Il meeting va chiesto al termine di un progetto di successo che avete curato oppure appena prima di iniziare un lavoro impegnativo che magari vi costringerà ad assumervi più responsabilità del solito. Quindi, non lasciate che la vostra richiesta entri di soppiatto dopo un incontro con il vostro capo dove parlate di altri argomenti. Vi risponderà sicuramente che non è questo il momento e che, magari, se ne può riparlare un’altra volta. Sì, quando? Ecco, evitate.

Seconda strategia da adottare: richiedete un aumento di stipendio quando l’azienda per il quale lavorate non sta passando un periodo difficile con conti e spese imminenti. Dunque, tenete in considerazione il budget aziendale e le scadenze prossime. E’ sempre buona regola avanzare una richiesta per un aumento di stipendio, almeno 3-4 mesi prima che venga pianificato il budget aziendale previsto per l’anno successivo.

A chi chiedere l’aumento di stipendio?

La migliore scelta è chiedere un aumento di stipendio direttamente al vostro diretto superiore. Sarà colui o colei che vi conosce meglio, che sa come lavorate e che conosce meglio di chiunque altro i vostri meriti e, sarà sempre lui/lei, qualora vi stimasse e apprezzasse il vostro lavoro a chiedere direttamente al vostro capo un aumento di stipendio per voi.

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Il giorno migliore per chiedere un aumento di stipendio

Vi sembrerà banale o, semplicemente, non ci avevate mai pensato prima ma per arrivare a centrare il vostro obiettivo, e cioè, ottenere quell’agognato aumento di stipendio, è fondamentale anche sapere quale giorno è più idoneo a porgere una  tale richiesta. Ecco allora svelati alcuni “trucchi” da mettere in pratica:

Il giorno migliore per chiedere un aumento di stipendio è il Giovedì o il Venerdì, quando siamo tutti più aperti a trattative e a compromessi perché desideriamo terminare la settimana lavorativa nel modo più sereno possibile, evitando così, conflitti. Questo atteggiamento ci preparerebbe al weekend, quando di solito trascorriamo più tempo assieme alle famiglie e agli amici con i quali è fondamentale andare d’accordo.

C’è da dire anche che il Venerdì è anche il giorno perfetto per ottenere una valutazione favorevole della propria performance in ufficio: se questo è il vostro caso, avrete un motivo in più per chiedere un forte aumento. Mentre, sapete qual è il giorno peggiore per chiedere un aumento? Il mercoledì, quando malumore e nervosismo tendono a raggiungere il picco massimo, ed è bene evitare ogni situazione che possa generare un conflitto.

L’orario perfetto per chiedere un aumento

Abbiamo appurato che il Giovedì e il Venerdì sono i due giorni giusti per avanzare la vostra richiesta d’aumento ma, sapete l’orario giusto? La “regola” è quella di chiedere un aumento di stipendio non prima delle 17. Questo orario risulterebbe idoneo poiché alle 17 la giornata lavorativa volge al termine e, per tale motivo, ci sono maggiori possibilità che il vostro capo non sia immerso in impegni impellenti ed abbia, così, più tempo da dedicarvi. Ovviamente questo orario è ideale per coloro che lavorano in uffici mentre, per tutti quelli che, invece, lavorano in una redazione giornalistica oppure in un ristorante, un pub, le 17 sono da evitare, in quanto è l’orario di maggior punta per tali lavori. In tal caso optate per un’altra occasione. Piuttosto, monitorate le abitudini del capo per capire qual è il momento più adatto per andare all’attacco.

Aumento di stipendio | La comunicazione giusta da usare

Siete arrivati sin qui. Questo vuol dire che avete seguito passo passo la strategia giusta. Ora, è arrivato il momento di parlare con il vostro diretto superiore. Lo scoglio da superare sembra alto, anzi, altissimo: quali parole usare? Come comportarsi? E’ fondamentale, in questa fase, seguire alcune raccomandazioni legate principalmente al rapportarsi al proprio capo in modo efficiente. La comunicazione, ora è importante ed è quella che vi farà fare il salto giusto. Come fare?

Anzitutto, preparatevi una lista con gli argomenti da esporre al vostro capo. E’ molto probabile che il vostro capo non ricordi nulla (o poco) dei vostri progressi lavorativi o del vostro lavoro in genere, e dunque, per tale motivazione è bene che vi prepariate degli argomenti adatti ad esporre la vostra “storia aziendale”. Fate, quindi,  una lista dei risultati che avete raggiunto, dei benefici che avete portato alla società, di tutti i miglioramenti in cui avete giocato un ruolo importante.

Non dimenticatevi di menzionare anche da quando tempo siete in servizio per quell’azienda e dell’esperienza che avete guadagnato nel lavorare presso di “loro”.

Cosa non dovete fare quando comunicate con il vostro capo? Sicuramente non dovete usare un approccio sarcastico e spiritoso. Non dite mai al vostro capo frasi del tipo: “E’ una vita che non richiedo un aumento di stipendio!”. Questo sarà controproducente, assicurato. Non usate battute spiritose, non saranno apprezzate e faranno passare la vostra richiesta come non seria.

Evitate lamentele e recriminazioni di alcun tipo. Non “sparlate” dei vostri colleghi, anche se il vostro capo vi pone qualche domanda “trabocchetto” voi cercate di tenere un profilo il più possibile pacifico e orientato solo a voi e alla vostra causa. Avere un buon self-control vi permetterà di chiudere la “partita” a vostro favore.

La negoziazione dell’aumento

Siamo arrivati al punto cruciale: quanto sarà questo aumento? La cifra che esporrete dovrà essere, ovviamente, adeguata all’incarico ricoperto e giustificata dagli obiettivi che avete raggiunto durante il vostro lavoro. In tal caso, l’anzianità non vi aiuterà se non avete portato, di fatto, alcun miglioramento concreto in azienda nel tempo trascorso con loro.

Se il vostro capo non è in linea con la cifra da voi stabilita, non fatevene un cruccio, d’altronde è una negoziazione e come tale deve essere ben negoziata. In questo caso, dimostrate volontà di collaborazione e chiedete che cosa potete fare per il futuro per giustificare quella cifra. In ultimo ma non per importanza, ricordate che gli aumenti di salario vengono concessi a chi se li merita e non a chi ha bisogno di denaro.

Se avete ottenuto il vostro aumento di stipendio, non lasciate le redini del vostro lavoro, non commettete l’errore di allentare la presa. E’ proprio in questi casi che il vostro capo vi osserva di più. Portate avanti il vostro lavoro con ancor più entusiasmo di prima e, importante, non vantatevi con i vostri colleghi del vostro piccolo traguardo.

E se, invece, la vostra richiesta di aumento non sarà andata come previsto, ricordatevi comunque di ringraziare il vostro capo per il tempo dedicatovi e impegnatevi per la prossima volta. L’aumento di stipendio viene concesso, di norma, a chi lavora sodo e, a volte, anche se voi pensate che così è per voi, forse non è ancora giunto il momento giusto. La pazienza, anche in questo caso, è la virtù dei forti.

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