Come affrontare il temuto colloquio di lavoro di gruppo e uscirne vincitori? Ecco alcuni pratici consigli da mettere in pratica in questa fase di selezione propedeutica
Il colloquio di gruppo, conosciuto come assessment di gruppo, è una delle fasi di selezione che le aziende medio-grandi utilizzano per valutare le soft skills e, dunque, le abilità dei candidati in un contesto di squadra. Molto spesso i potenziali candidati che si trovano in questa fase si lasciano ingannare dalla sua atmosfera così “gioviale e rilassata” dimenticandosi di trovarsi sotto selezione.
Il cosiddetto colloquio di gruppo non è altro che una tipologia di selezione che prevede, come si intuisce dal nome stesso, la presenza di più candidati che vengono esaminati insieme attraverso una serie di domande che i recruiters pongono loro. Molte volte, una volta terminato il colloquio, si ha la sensazione di uscirne vincenti ma poi la tanto attesa “chiamata” allo step successivo non arriva. Allora ci si domanda cosa sia andato male. Ecco, oggi, proviamo a indicare alcuni aspetti che passano inosservati ai candidati che si trovano ad affrontare questa particolare “sfida” e uscirne finalmente vincenti.
Come funziona il colloquio di lavoro

Anzitutto bisogna sapere che il colloquio di gruppo è un tipo di prova che di solito avviene prima del classico colloquio individuale. Ma come funziona nello specifico questa modalità di selezione? Come prima cosa è giusto sapere che ogni attività svolta durante questo step è seguita da un momento di discussione in cui i candidati coinvolti nel colloquio di gruppo si confrontano tra loro. L’obiettivo dei selezionatori è individuare chi, tra i presenti, ha più spinta a collaborare e a cercare soluzioni insieme.
In questa fase il recruiter che lancia la “sfida” (per così dire) monitora le interazioni tra i pretendenti valutando attraverso i comportamenti degli intervistati, una serie di competenze come:
- capacità di collaborazione;
- leadership;
- problem solving;
- capacità di lavorare sotto pressione.
Da premettere che i colloqui di gruppo possono presentarsi in diverse modalità e con varie tecniche. Stessa cosa vale per le domande poste dai recruiter e le attività da loro assegnate in questa fase. Trattandosi, dunque, di una tipologia di colloquio base dove si valuta la “prima impressione” è fondamentale affrontare questo step con sicurezza e preparazione non lasciando nulla al caso.
In pratica, questa fase viene utilizzata dai selezionatori che valutano le figure junior che sono all’inizio del percorso lavorativo. Ma questa non è una regola, può capitare di trovarsi in un colloquio di gruppo anche se si ha un’esperienza decennale nel campo lavorativo. Normalmente un colloquio di gruppo è formato da un minimo di 3 candidati ad un massimo di 10.
Infine, in media un colloquio di gruppo dura dalle due alle quattro ore. Fondamentale in questo caso avere quindi un approccio rilassato ma concentrato allo stesso tempo.
Il colloquio di gruppo online e in presenza
Non è detto che un colloquio di gruppo avvenga solo ed esclusivamente in presenza. Infatti, una prima distinzione riguarda proprio le modalità di svolgimento di questa particolare selezione:
- colloquio di gruppo in presenza. Questo, come abbiamo visto poc’anzi, prevede la presenza dei potenziali candidati in sede con i recruiter. Le prove sono solitamente diverse mirate a valuatare nel modo più efficace la reale coerenza del candidato con la posizione in oggetto.
- colloquio di gruppo online. In tal caso lo svolgimento del colloquio di gruppo avviene attraverso piattaforme online con Google meet, zoom, microsoft teams dove si concorda un orario e un giorno stabiliti per l’incontro online. Gli incontri saranno comunque real-time e la distanza fisica renderà certamente più difficile fronteggiare le dinamiche di gruppo tipiche della prova.
In entrambe le modalità, in questa fase i selezionatori presentano l’azienda e la figura che si sta cercando. E’ dunque importante dimostrarsi attenti e interessati. Una volta terminate le presentazioni di rito, i selezionatori lasciano il campo ai candidati rimanendo, così, in osservazione e ascolto. Per distinguersi dagli altri e fare una buona impressione è importante ricordarsi di essere autentici e coerenti, due elementi chiave che dimostreranno che tu sei il candidato ideale per quella posizione.
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Le domande dei recruiter

Nel colloquio di lavoro di gruppo i recruiter assegneranno una tematica che i potenziali candidati dovranno affrontare tra loro e analizzare. I temi su cui confrontarsi possono essere diversi. Tra questi:
- essere coerente con l’azienda e con la posizione per cui ti stai candidando: in questo caso quello che i selezionatori si aspettano dal candidato è come prende delle decisioni coerenti, oppure si potrà richiedere di fare simulazioni di situazioni lavorative fino ad arrivare ad una soluzione. In sostanza vorranno sapere come il candidato organizza il lavoro o una ipotetica riunione.
- non inerente al contesto lavorativo: in tal caso viene esposta una situazione anomala e viene chiesto a tutti i candidati di lavorare insieme per arrivare ad una soluzione insieme. E’ qui che i recruiters valuteranno le soft skills e le abilità.
- tema libero: ovvero si lascia la scelta ai candidati: in questo caso i selezionatori vogliono valutare il livello di creatività dei presenti ma anche la pertinenza del tema scelto con la figura lavorativa per il quale si è stati selezionati.
Le domande che i selezionatori, di norma, pongono ad un gruppo di candidati riguardano invece:
- Come descriveresti il tuo ruolo in un team. Quesito che punta a valutare la capacità di ogni singolo presente di lavorare in team nonché la percezione che si ha di se stessi all’interno di un team di lavoro.
- Qual è il tuo più grande successo lavorativo? Con questa domanda i selezionatori mirano ad identificare le competenze e le abilità di ogni candidato ma anche il suo livello di ambizione.
- Come affronti un problema che emerge nel team di lavoro. Qui si valutano, in ultimo, le abilità di problem solving e di gestione dello stress.
Colloquio di gruppo: 3 esempi
- Gioco di ruolo: durante un colloquio di gruppo questa è un’attività che simula una situazione lavorativa specifica in cui i candidati devono agire in modo collaborativo per raggiungere un obiettivo comune. I candidati vengono, di norma, divisi in gruppi e ad ognuno di loro viene assegnato un ruolo specifico in una situazione lavorativa potenzialmente a rischio.
Qui i candidati dovranno dimostrare tutta la loro capacità di lavorare in un gruppo, quindi prendere decisioni in modo rapido e comunicare efficacemente ma anche come gestire eventuali conflitti che possono sorgere all’interno del team. Il recruiter valuterà attentamente ogni candidato e il contributo individuale al raggiungimento dell’obiettivo comune nonché la capacità di lavorare insieme per un obiettivo comune. - L’intervista di gruppo: questa modalità è la più semplice e consiste in una serie di quesiti che i recruiters rivolgono ai candidati su una tematica specifica. Come specificato sopra, il tema può riguardare l’azienda, la posizione che si vuole ricoprire ma anche altro. In ogni caso, quello che conta qui è la capacità di distinguersi all’interno del gruppo.
- Forum: questa modalità ha come obiettivo quello di valutare la capacità di argomentazione dei candidati. Per analizzare bene ogni potenziale lavoratore, i selezionatori chiedono al gruppo di sviluppare un tema individualmente e presentarlo poi al gruppo.
7 Consigli
Durante il colloquio di gruppo, abbiamo specificato che per fare la differenza bisogna prepararsi. Ecco alcuni consigli da mettere in pratica per uscirne vincenti.
- Esponi le tue idee in modo diretto e incisivo mantenendo un tono di voce calmo e controllato. Supporta le tue argomentazioni da esempi concreti.
- Motiva sempre le tue argomentazioni per rendere gli altri partecipi del tuo punto di vista.
- Evita polemiche e i conflitti. Ascolta con attenzione le opinioni degli altri candidati e dimostra rispetto per le loro idee.
- Stabilisci un contatto visivo naturale con tutti i membri del gruppo.
- Non restare mai in disparte ma cerca di essere un attore attivo della discussione.
- Sorridi in modo naturale e sii autentico. Crea, dunque, un’atmosfera positiva e rilassata.
- Focalizzati sull’obiettivo e raggiungilo, dimostrando ai recruiters un’ottima gestione del tempo e un approccio orientato al successo.
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